"Cogito, ergo sum" (Penso, dunque sono) ripeteva Cartesio, e rimarrà famoso soprattutto per questa sua affermazione/verità.

 

Quando mi capita di domandarmi: "... se costringessero anche me a coniare una frase a mia imperitura memoria?"

Sarei molto in difficoltà! Ma se proprio mi costringessero, la mia affermazione/verità potrebbe essere "Gnosco, ergo sum" (Conosco, quindi sono) o, meglio ancora, "Si i' sacc'...song".

Commettendo forse un errore di sopravvalutazione del prossimo, dando per scontato che tutti abbiano la facoltà di pensare, andrei infatti un po' oltre il semplice pensiero ed enfatizzerei l'importanza della conoscenza nella vita dell'uomo.

 

La conoscenza (molti la chiamano cultura, ma così mi diventa un po' antipatica), è, secondo me, un valore fondamentale ed irrinunciabile.

Conoscere permette di capire e valutare il contesto generale nel quale ognuno di noi è stato inserito da madre natura e di vivere in maniera piena ed appagante.

Se poi qualcuno, nella vita, si ponesse l'obiettivo di diventare famoso e di lasciare ai posteri un segno indelebile della propria umana esistenza (cosa che comunque non ritengo necessaria). "conoscere" lo aiuterebbe moltissimo.

 

Ben vengano dunque le iniziative come questa, che si pongono l'obiettivo di diffondere il più possibile la conoscenza, anche percorrendo forme nuove e alternative, magari copiando le nozioni dai "dottori della sapienza" (come peraltro ho sempre fatto io), per riportarle in forma semplice e fruibile da tutti.

 

Ottima l'idea di coinvolgere nella realizzazione dei romanzi storici gli stessi ragazzi: proprio quella fascia d'età che potrà migliorarsi con queste iniziative ed essere d'esempio per le future generazioni.

 

In sintesi: complimenti e buona fortuna per il proseguimento del vostro "Viaggio nella conoscenza".

 

LUCIANO DE CRESCENZO

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